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07 Dicembre 2008

Risultati del Sondaggio sulla vittoria di Obama alle elezioni presidenziali statunitensi - II pubblicazione

Scusandomi per il ritardo nella pubblicazione dei risultati del sondaggio su Barack Obama, causato da impegni universitari che spero mi saranno compresi e perdonati,  rendo noti quelli nuovi ed aggiornati, registrando con soddisfazione un buona partecipazione alla rilevazione:


Sei soddosfatta/o della vittoria di Barack Obama alle elezioni presidenziali statunitensi? 

: 44,44% (+4,44%)

No: 55,56% (-4,44%)


Per chi ancora desiderasse partecipare e non l'avesse fatto, il link è sempre il seguente

Sei soddisfatta/o della vittoria di Barack Obama alle elezioni presidenziali statunitensi?

 
19 Novembre 2008

Risultati del Sondaggio sulla vittoria di Obama alle elezioni presidenziali statunitensi

Scusandomi per il silenzio prolungato, dovuto al fatto che i tempi stringono e la data della discussione della Tesi si avvicina, mi limito a pubblicare, come promesso, i risultati provvisori del sondaggio su Barack Obama: 


Sei soddosfatta/o della vittoria di Barack Obama alle elezioni presidenziali statunitensi? 

: 40%

No: 60% 


Per chi desiderasse partecipare e non l'avesse ancora fatto, il link è il seguente

Sei soddisfatta/o della vittoria di Barack Obama alle elezioni presidenziali statunitensi?

 
11 Novembre 2008

Sondaggio sull'esito delle elezioni presidenziali statunitensi

Sempre sul tema delle elezioni presidenziali statunitensi e sulla vittoria di Barack Obama ho proposto un sondaggio: "Sei soddisfatta/o della vittoria di Barack Obama alle elezioni presidenziali statunitensi?".

Prego le lettrici ed i lettori del blog di dare la propria risposta, cliccando sul link qua sotto; pubblicherò i risultati ogni settimana, a partire da mercoledì 19 novembre! Grazie!

Sei soddisfatta/o della vittoria di Barack Obama alle elezioni presidenziali statunitensi?

 
07 Novembre 2008

Optimus princeps?

Barack Obama Mi scuso per il ritardo con cui commento brevemente i risultati delle elezioni presidenziali statunitensi, ma i soliti pressanti impegni mi hanno costretto a giornate molto dense e ad un ritardo che, ad ogni modo, non credo sarà stato vissuto con sofferenza da alcuno.

 Tutto si è svolto come pronosticato e secondo le attese: Barack Obama ha vinto le elezioni presidenziali americane con ampio margine di voti popolari e di Grandi Elettori e sarà il 44° Presidente degli Stati Uniti. Non si può che congratularsi ed augurare sinceramente buon lavoro a colui che è diventato l'uomo più potente del mondo: d'altra parte, detesto remare contro con l'Occidente, a cui appartengo fieramente, e con la sua meritata egemonia globale, quindi confido che gli Stati Uniti resteranno la potenza che sono stati nell'ultimo secolo e che il nuovo Presidente, più o meno all'altezza delle sfide che l'attenderanno, non solo sul fronte interno, sarà capace almeno di agire e decidere con dignità e saggezza.

 Mi limito ad una semplice considerazione: in questi giorni siamo stati informati sino alla nausea di come funzioni il sistema elettorale americano, quindi presuppongo che non sussistano dubbi in merito. Ebbene, nonostante a vincere sia stato il candidato del partito che personalmente non sostengo, ammetto che quest'elezione mi ha sinceramente affascinato. Percepisco una legittimazione popolare per il nuovo Presidente, che in Italia forse ho avvertito soltanto alle ultime elezioni politiche (non per il risultato, bensì per il margine di scarto che lo ha reso effettivo). Sarà il sistema bipartitico e presidenziale, che ammiro tanto e volentieri importerei anche da noi; sarà l'immagine che la Presidenza USA si è creata nei decenni; insomma, che Obama sia bello, è alquanto relativo; se sia intelligente, lo vedremo; che sia abbronzato, è un dato di fatto incontrovertibile e che considero veramente razzista nascondere: ha vinto anche in quanto nero, perché mai nasconderlo? Ma soprattutto, Obama è il Presidente degli Stati Uniti che ha attirato su di sé il consistente e trasversale favore di una larga maggioranza degli elettori e su questo non c'è da disputare.

 Dunque tante congratulazioni e sinceri auguri di buon lavoro al 44° Presidente degli Stati Uniti d'America: l'elezione con ampia maggioranza non lo escluderà dal confronto con i più di 50 milioni di americani (quasi tutta l'Italia) che non l'hanno votato; e come recitava il titolo di un quotidiano americano che mi è capitato sotto gli occhi ieri, "più grande è la vittoria, maggiore è la responsabilità". Siamo allora curiosi di vedere se colui che finora è stato soltanto un buon oratore saprà anche essere un buon Presidente, capace di passare alla storia non solo per il colore della pelle. Certo, l'aver sostenuto l'altro candidato ci offrirà l'obiettività ed imparzialità necessarie. A presto!

Tags: obama usa 2008
 
04 Novembre 2008

Obama o McCain?

Lascio solo due righe su questo blog, in questa giornata decisiva sotto tanti aspetti per il mondo intero: mi preme soltanto, forse non senza un po' di innocente egocentrismo, che chi ancora lo ignori, conosca anche questo aspetto di me. Gli Stati Uniti hanno iniziato a votare ed entro domani avranno scelto il loro 44° Presidente; tralascio ogni considerazione sulla stabilità di un sistema che ha prodotto solo 44 Presidenti in duecento anni, rispetto alla realtà italiana, dove i Governi sono stati oltre sessanta in circa sessant'anni di storia repubblicana. Sappiamo già con qualche probabilità chi sarà il vincitore, anche se il segreto dell'urna è il vero ago della bilancia, ovunque esista una vera democrazia.

Tutti ormai simpatizzano, tutti coccolano il nero Obama, che, se vincerà, è bene ricordare che non avrà il merito di proposte significative, né effettivi demeriti dell'avversario: se sarà Obama a vincere, lo dovrà esclusivamente alla crisi economica, che lo ha rilanciato, quando McCain era riuscito a superarlo nei favori potenziali. Del resto, contro l'attuale situazione economica e finanziaria, non ha proposto chissà che e l'unico motivo per cui forse avrà più possibilità di arrivare alla Casa Bianca consiste nella sua giovane età, che, però, associata alla conseguente poca esperienza, lo connota di un’accoppiata di caratteristiche già sufficienti a farcelo prefigurare o come possibile Presidente pressoché incompetente o imboccato dai Consiglieri che si sceglierà; e se quanto detto vale da premessa, chissà con quali criteri procederà alle nomine e quanto autonomamente.

Tutto questo, che tradisce, ma in buona fede, le "due righe" che avevo promesso in apertura, per esprimere, anche se non richiesto, la mia fiducia e speranza nella vittoria di John McCain.

Sono consapevole, e forse anche un po' orgoglioso, di trovarmi a remare contro corrente; mi ci trovo sempre più spesso, ultimamente, ma il tempo mi dà spesso ragione, dunque, perché cambiare? Del resto, è fin troppo facile stare dalla parte di chi pare avere il vento in poppa e viene favorito da tutti i poteri forti su scala globale: solo perché è nero, non è detto che sarà un Presidente all'altezza del ruolo; solo perché è giovane, non significa che avrà la tempra per governare un Impero.

Domattina, forse sarò sommerso dai risolini, amabili, di chi mi conosce e sa come la penso; forse anche sul blog qualcuno potrà prendersi qualche sfizio. Ma intanto stiamo a vedere come va a finire, non è ancora detta l’ultima parola.

 Nel caso, avrò due consolazioni, una immediata ed una probabile e sperabile: la prima sarà che sono stato coerente con le mie idee e mi sentirò comunque dalla parte giusta, giusta almeno per me; la seconda sarà un po' più ambiziosa, ma, come recita il titolo di un recente libro ("Non rubate la speranza"), perché negarmela? Vediamo il tempo e la storia, a chi daranno ragione. Prometto pubblica ammissione, nel caso a dimostrarsi aberranti saranno le mie idee. A presto e, più di sempre, che vinca il migliore!

 
31 Dicembre 2007

Buon anno!!! Buon 2008!!!

Il 2007 ci sta per lasciare, ma sono sicuro che non riuscirà a strapparci tutti i momenti belli che abbiamo vissuto e ci ha regalato. Il vostro Tuthaliya augura alla propria amatissima Valentina e a tutti gli altri, amici e nemici, vicini e lontani, conosciuti e non conosciuti, un 2008 meraviglioso, che possa portare ogni soddisfazione e realizzazione e, se non "la pace nel mondo", almeno un mondo più pacifico, in cui si torni ad amare sinceramente e a riscoprire i veri valori, la giustizia, la correttezza, la tolleranza ed il dialogo. L'appuntamento sarà poi a domani, quando tirerò brevemente le somme dell'anno appena passato, enuncerò alcuni dei propositi con cui mi accingo a svolgere l'anno iniziato e tornerò a rivolgere più estesamente a tutti i più cordiali e calorosi auguri! Buon San Silvestro! Buon Veglione! Buon Anno! Buon 2008!

Buon Anno!!!

(indovinate chi sono questi cucciolotti teneri teneri...)

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